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AIUTIAMO A VIVERE

Le cronache quotidiane, sono, sempre più, un rumore di sottofondo continuo di omicidi, atti vandalici, ingiustizie che ascoltiamo quotidianamente nelle ore di trasmissione del Tg.

Tutti esempi di veri e propri rapimenti neurali che, prendendo il sopravvento, provocano reazioni del tutto irrazionali e spropositate nel loro effetto.

Invero, è un po’ esperienza di tutti vivere delle esplosioni emotive di indignazione o magari rabbia quando, per esempio, qualcuno ci taglia la strada prepotentemente con la macchina.

Alle volte capita di perdere la pazienza anche quando in effetti non vi è un motivo veramente sensato perché ciò avvenga.

Ma è vero anche che, la passione con la sua gioia e l’entusiasmo sono sentimenti prorompenti che hanno il potere incredibile di contagiare determinando un cambiamento dell’umore nell’altro, favorendo l’insorgere di sentimenti positivi. Se una persona, per esempio, continua ad essere gioviale e simpatico con noi, non ostante la nostra iniziale diffidenza, dopo un po’, anche noi diventeremo un po’ più gioviali e simpatici.

La domanda è: come e perché avviene tutto ciò?

Emozione significa e-moveo muovere da; è un impulso ad agire.

Possiamo considerarci dotati di due menti una emozionale ed una razionale che da sempre si riassumono nella dicotomia amore/ragione.

Come mai oggi vi sono sempre più esempi che dimostrano quanto sia difficile controllare le emozioni?

Come mai proviamo alle volte dei veri e propri rapimenti emozionali?

Il seminario esperienziale “Aiutiamo a vivere” si pone come obiettivo quello di provare a dare spunti di riflessione sul Come e il Perché di questa complessità data dall’interazione tra il nostro essere percezioni corporee, sentire emotivo e pensare razionale.

Attraverso questo incontro si è voluto parlare utilizzando due linguaggi diversi, uno rivolto alla nostra mente razionale e l’altro che mira al cuore e parla alla mente emozionale.

Pertanto, Il seminario è stato studiato come un’esperienza che si svolge in due parti; la prima di natura teorica e la seconda di natura esperienziale.

Il primo linguaggio è fatto di ricerche, studi neurobiologici che ci chiariscono come i centri emozionali del cervello ci spingono alla rabbia o alla tristezza e come le parti più antiche del cervello, quelle che ci fanno fare la guerra e l’amore, possano essere incanalate ed utilizzate con efficacia.

La seconda parte del seminario, è dedicata al fare insieme un esperienza attraverso due esercizi di pratica di mindfulness o meditazione di consapevolezza.

La mindfulness è una pratica che utilizza la meditazione come capacità di saper dirigere l’attenzione del pensiero al presente, per quello che è, attraverso una concentrazione sul respiro perché fenomeno intimamente legato alla ciclicità della vita.

La meditazione è una pratica del silenzio, del saper accettare, è la pratica dell’ascolto di Sé in chiave di conoscenza e ricerca.

La mindfulness è azione silente ed, in quanto tale, per poter essere compresa necessita farne esperienza nel rispetto dei sette pilastri e obiettivi su cui essa si regge: non giudizio, pazienza, saper accettare, conservare una mente del principiante, fiducia, lasciar andare, e non cercare risultati.

Questo seminario vuole essere occasione per invitare all’apertura e curiosità verso di sé come piacere puro, fine a se stesso, che non conosce altri obiettivi se non ascoltare sforzandosi al non giudizio.

Solo facendone esperienza sincera e con disciplina è poi possibile scoprire che questa semplice azione di fermarsi e meditare, come pratica ed esercizio quotidiano, genera entusiasmo, rende più disponibili, attenti e presenti.

Aiutiamo a vivere” è, quindi, è un invito ad imparare ad esercitare il non giudizio, come Via verso una maggiore entusiasmo delle cose che facciamo e che ci capitano, nel bene e nel male,come due risvolti di una medesima medaglia.

Colui quindi che si adira per ciò che deve, e inoltre come, quando e per quanto tempo si deve, può essere lodato!

(Aristotele, Etica nicomachea)

Marilena De Sole