Tracciato
un programma ed una linea guida che sono il risultato di una profonda
elaborazione, la didattica è lasciata, entro certi limiti, al
docente per calibrarla sulla singola classe.
La
metodologia è di tipo esperienziale e può essere
riassunta in una celebre frase di Benjamin Franklin: " Dimmi ed io
dimentico! Insegnami ed io ricordo! Fammi partecipe ed io imparo!"; si
basa sul confronto e si ispira al metodo socratico della maieutica e
alla comunicazione olistica, usando con diligenza l'ironia e la
sinergia del gruppo.
E' una metodologia che nella sua applicazione, combina insieme, teoria e pratica.
I
discenti nella prima fase, svolgono entrambe quasi simultaneamente e
solo nella fase successiva, pervengono a correggere gli errori i quali,
attraverso la dovuta analisi ed autoconsapevolezza, fanno parte
comunque del processo d'apprendimento. Per facilitare ulteriormente
l'interiorizzazione di nuovi saperi, ogni percorso formativo è
strutturato in modo che al termine della stessa lezione, si verifichino
discussioni, casi-studio, giochi di ruolo, esercitazioni guidate,
simulazioni, brainstorming.
Esercitazioni: gli esercizi, svolti individualmente o in gruppo. Analisi di casi:
il docente presenta e sottopone ai discenti situazioni reali o
verosimili successivamente si analizzano le criticità e si
delineano le possibili opzioni/soluzioni. Simulazioni e role playing:
i discenti svolgono dei “ruoli” , sono vere e proprie
rappresentazioni che consentono di esplicitare e di analizzare processi
di comunicazione, comportamenti, dinamiche di gruppo ed interpersonali.