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Comunicazione e leadership nei gruppi di lavoro

Essere una persona professionalmente matura e competente oggi, risponde al profilo di chi è capace e sa gestire responsabilmente e rapidamente le informazioni, adattandole continuamente al lavoro in rapido cambiamento ed alle situazioni determinate dall’acquisizione delle informazioni. Per favorire l’apprendimento e la collaborazione è necessario creare un ambiente comunicativo favorevole.
La comunicazione faccia a faccia permette la condivisione dei traguardi e delle informazioni, di riconoscere l’altro come “risorsa” per raggiungere l’obiettivo. Esso infatti, può essere con più facilità raggiunto se c’è una comunicazione attenta, capace di partire dal punto di vista dell’altro e basata sull’ascolto.
L’ascolto dell’altro produce il confronto di opinioni, credenze, valori e pensieri diversi, che porta ad una più alta qualità di decisioni, perché è frutto di un’ampia visione di problemi e di raffronti presi in considerazione.
Quando si parla di processo comunicativo, facciamo riferimento a due competenze diverse: la prima, saper inviare un messaggio; la seconda saperlo ricevere. Per una buona comunicazione è necessario rendere personali i messaggi, rendendoli chiari, completi, ed eterocentrati.
Il dialogo permette di valorizzare l’interlocutore esprimendo stima e considerazione nei suoi confronti.
Sempre più frequentemente gli individui si trovano in situazioni o in ruoli di leader. Non c’è professione lavorativa che oggi non abbia bisogno di capacità di orientamento al compito e di mantenere relazioni buone ed efficaci. In particolare si tratta di essere capaci di saper orientare le persone sia al compito sia all’esercizio di azioni che rendono produttivo lo stare insieme alle persone. Si tratta quindi di essere capaci di esporre idee nuove, dare suggerimenti, cercare informazioni, orientare in modo efficace il gruppo attribuendo ruoli, motivando i membri, stimolando ciascuno all’approfondimento, controllando il livello di comprensione e di condivisione reciproca dei contenuti e delle informazioni. ma, si tratta anche di incoraggiare la partecipazione, facilitare la comunicazione, sollevare da tensioni il gruppo stesso, osservare il processo evolutivo del gruppo, saper risolvere i problemi interpersonali. Ciascun elemento del gruppo è responsabile del raggiungimento degli obiettivi nel gruppo, mantenendo buone relazioni. Il leader ha il compito di orientare ciascun membro alla realizzazione dell’obiettivo.
Sappiamo che non esistono indicazioni di stili o di atteggiamenti di leadership efficaci per ogni situazione, è importante che in un clima collaborativo ognuno sappia orientare l’azione del gruppo verso l’obiettivo prefissato e al tempo stesso sia capace di mantenere un buon clima relazionale. Il successo di un’attività di gruppo non dipende soltanto dalla buona comunicazione, dipende anche dal modo con il quale il gruppo sa risolvere i problemi e sa procedere verso la loro soluzione. Nel gruppo cooperativo, tutti i membri possono assumere comportamenti da leader. La leadership distribuita ha dei vantaggi non secondari. Infatti, essa rappresenta l’offerta rivolta a tutti di acquisire le competenze necessarie per orientare il gruppo e per mantenerlo unito, responsabilizzare tutti i membri mettendoli nelle condizioni di partecipare attivamente e con il maggiore impegno e con un maggiore investimento di risorse.
Quando si lavora in gruppo è naturale imbattersi in opinioni e interessi diversi. L’educazione al confronto (in taluni casi anche con toni molto duri) è la strategia più adeguata per valorizzare il conflitto e trasformandolo in risorsa.
Il conflitto, infatti, si presenta come esperienza stimolante che amplia la capacità di riflessione della persona. Se valorizzato e governato, all’interno di relazioni dialogiche e non violente, il conflitto non è negativo. Il confronto tra punti di vista diversi aiuta la crescita culturale di una società.
Oggi la soluzione dei conflitti e dei problemi è legata alla capacità di trovare risposte rapide e valide. Il processo decisionale è l’anima del lavoro di gruppo.
La decisione in team è frutto di un ricco scambio comunicativo perché permette a tutti di orientare la vita di gruppo. In questo caso non solo il gruppo deve saper prendere la decisione migliore, ma deve saper procedere bene nella scelta cogliendo i contributi di ogni singolo appartenente.
Non è sufficiente mettere insieme degli individui per avere un gruppo di lavoro efficace. È importante che venga curato il clima comunicativo per tracciare insieme un cammino e raggiungere la meta o incamminarsi verso essa.

Giuseppe Murano

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