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La comunicazione
La comunicazione è uno strumento indispensabile se vogliamo interagire con gli
altri esseri viventi,
qualsiasi cosa facciamo: gesta, movimenti, come ci vestiamo comunichiamo
qualcosa di noi ad altri.
Comunicare nel modo migliore con altri significa impegnarsi ogni giorno,
sforzandosi di migliorarci sempre più così riusciremo a capire ed a comprendere
i diversi stili di comunicazione umana.
Comunicare significa trasmettere, ed ancor prima ricevere informazioni.
Le informazioni e i messaggi sono gli oggetti del processo di comunicazione.
La modalità con cui vengono trasmesse le informazioni viene definita codice
comunicativo.
Per poter inviare un messaggio ad un'altra persona, usiamo un canale es. suoni,
scrivendo ecc.
La comunicazione è una grossa casa suddivisa in tre parti: il
tetto(comunicazione), i tre pilastri fondamentali (comunicare è vivere non si
può farne a meno; il risultato conta più dell'intenzione; la mappa non è il
territorio) e le fondamenta (l'ascolto).
Senza una parte di queste non esiste la casa(la Comunicazione).
Analizziamoli:
Primo pilastro. Qualsiasi cosa facciamo o diciamo, sia in campo personale sia in
quello professionale, deve avere il controllo dei 3 livelli della comunicazione:
verbale , paraverbale e non verbale.
Il verbale sono le parole che utilizziamo tutti i giorni.
Il paraverbale è dato dai parametri vocali come ad es. volume, pause ,
ritmo , tono , velocità , ecc.
Il non verbale: gesti, postura, mimica facciale e prossemica.
Secondo pilastro. Quello che una persona percepisce è realmente quello che più
conta ai fini della comunicazione. Possiamo inviare qualsiasi messaggio, ma se
non usiamo il codice e il canale giusto, non arriveremo al nostro scopo o
addirittura potremmo fare dei danni.
Ancora, affinché la comunicazione possa essere efficace
è necessario un FEEDBACK costruttivo.
Terzo pilastro. Ogni persona ha delle esperienze diverse, con proprie mete,
obiettivi, sogni. Questi influenzano il modo di comunicare. La realtà che ognuno
di noi vive è percepita completamente
diversa da tutti gli altri, ognuno di noi vede la solo la propria realtà (mappa
e territorio). Ognuno crede che la propria mappa sia quella giusta, non esistono
mappe giuste e mappe sbagliate esistono mappe più o meno funzionali al
raggiungimento di un obiettivo.
Non sappiamo esattamente quali delle tecniche di comunicazione risulteranno più
efficaci per raggiungere i nostri obiettivi, ma se ci sforziamo tutti i giorni
mettendoci anche nei panni dell’altra persona, sicuramente raggiungeremo una
buona “fotografia delle territorio”.
Angelo Zerbini