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Pubblicita' ed idee
Ho sognato una grande pubblicità, ora però ci vorrebbe
un miracolo per ricordarla!
Le idee sono il pilastro principale per rendere la
pubblicità penetrativa a livello sociale.
Certamente, non è detto che una pubblicità che ha avuto
successo porti di conseguenza ad un incremento delle vendite o un messaggio
positivo per l'azienda. Anzi, è dato per certo che quando essa sia veramente
incisiva (troppo caratterizzata da staccarsi dal prodotto o servizio
pubblicizzato, e quasi che vive di vita propria) porta ad un'interferenza con
volontà del messaggio pubblicitario e si ricorda sì la storia, i personaggi, le
battute, ma del prodotto o servizio non rimane nessun ricordo.
Pensiamo alla pubblicità della FIAT il cui ritornello
era sulla bocca di tutti: "vado con il primo che incontro". Ma si deve
obiettare, anche, che a questo punto il messaggio non ha saputo contemperare le
forze messe in gioco, ma questo se volessimo analizzarlo ci porterebbe lontano.
Insomma, la ricerca delle idee nel campo pubblicitario è sempre molto forte. Si
cercano nuove inventive, nuove prospettive. In verità, e qualcuno l'ha capito,
basta rispolverare delle idee già utilizzate, qualcosa d'antico ed adattarlo ai
tempi, infatti quasi tutto è stato tentato.
In effetti, la stessa inventiva come affermava Borges è
avere in mente qualcosa di un altro e modificarla, facendola filtrare dalla
nostra prospettiva, dalla nostra personalità.
Ma, se volessimo specificare alcune metodologie da
seguire per svelare un messaggio pubblicitario, potremmo stabilire tali regole:
partire sempre dalla propria esperienza, raccontare di qualcosa che si sa,
essere schietti (è quello che passa subito), arrivare a destinazione...
Essere se stessi, quindi ma anche essere sinceri, la
sincerità è sempre apprezzata ci rende umani. Cercare nella nostra esperienza
personale un aneddoto, una frase o anche un semplice messaggio.
Quello che possiamo trarre dalla nostra vita, da una
situazione emblematica, curiosa, magari dalle semplici parole dette da un amico
sincero, a noi dirette con voce un po' smorzata. Successivamente dovremmo
intervistare il capo azienda, farlo parlare liberamente. Ci parlerà
indirettamente anche del prodotto, è in fondo la sua vita, una semplice frase
potrebbe essere il fuoco che cerchiamo. Usiamo e comprendiamo il prodotto e
indaghiamo sulle pubblicità pregresse, ma calandole sempre nel contesto.
Tenere a mente i possibili inconvenienti del cliente e
dategli una soluzione da un punto di vista comunicativo. Guardare cosa fa la
concorrenza e i possibili personaggi che potrebbero essere testimonial
(anche in senso lato: la categoria, l'età, ma anche l'ambiente, il contesto
ecc.), ed il target a cui ci si vuole rivolgervi. Lasciate che nel sonno il
vostro cervello rielabori, ma poi cercate di ricordarlo!
Giacomo Gallo
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