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Telemaketing e giu' di li'

 

La prima visita di un consulente di vendita prodotta dal telemarketing (tmk), può costare all'azienda anche più di 400 euro, eppure si insiste sempre più su tale mezzo. Questo, perché risulta avere buoni risultati sempre che il mercato non sia saturo e se sia gestito in maniera professionale.

L'azienda ha davanti a sé diverse opportunità per farsi conoscere, ma non sono i mezzi di comunicazione l'analisi di questo breve articolo. 

Se leggiamo qualche testo di marketing di qualche tempo fa, sul telemarketing ci viene da sorridere per le ingenuità, basti pensare al dato delle concretezza ed efficacia che non pareva trovare sufficiente spazio.

L'utilizzo del tmk aumenta sempre più con l'uso di sistemi informatici che accorciano i tempi di contatto e permettono una schedatura e gestione oltre che d'archiviazione dei contatti, in maniera sempre più professionale. 

La sintesi è stata sempre il mio difetto ed il mio pregio, quindi non vorrei qui smentirmi e dare dei flash sui caratteri vincenti che un tmk dovrebbe avere, almeno secondo il mio modesto parere.

Tra i vantaggi che offre un sistema di pubblicità com'è il tmk vi sono:

1 La creazione di nuovi clienti su basi quasi personali;

2 La rapida risposta all'interesse per l'appuntamento,

3 La gestione controllata dell'intero processo promozione-vendita;

4 Il controllo dei clienti che hanno un interesse latente. Questo ultimo punto è molto importante perché permette un'archiviazione che offre dati interessanti per la conduzione del tmk.

In relazione al terzo punto, invece, l'amministratore delegato di una società con cui ho collaborato, affermava che la riuscita per la vendita dei suoi prodotti, avveniva per 70% grazie ad un contatto telefonico ben gestito. Io sono della stessa idea e credo che sia importante la pianificazione come del resto anche le fasi successive di vendita. Ovviamente, di norma l'operatore di call center non vende, ma fissa un appuntamento, o se volgiamo al massimo possiamo dire che vende un appuntamento.

Certamente, può avere la funzione di fidelizzare, ma questo ci porterebbe lontano. Vi sono in Italia centri di controllo con moltissimi operatori, per lo più dislocati in zone dove vi è una dilagante disoccupazione, pensiamo alla Sicilia. La coordinazione di tali centri è a volte discreta, ma a volte è a dir poco mediocre***.

Tra i sistemi di telemarketing si devono far rientrare anche le telefonate pre-registrate, pensiamo ai gestori di telefonia fissa e mobile. A parte l'assurdo di tali sistemi che a volte non sembrano avere alcun coordinamento e senso, l'obiettivo sembra essere quello di trattenere l'ascoltatore al telefono il più possibile magari favorendo qualche piano pubblicitario di discutibile efficacia (almeno come sono posti).

La non coordinazione è indirettamente un'ammissione d'incapacità ad organizzare, è sorprendente come le cose cambino di giorno in giorno con adattamenti continui, sicuramente da riconsiderarli ancora a breve.

Questo porta per due ragioni, ad un effetto d'immagine negativa:

1 il cliente si vede la sua richiesta sottovalutata, incompresa,

2 nel suo immaginario vedrà l'azienda come qualcosa di distante, tra nebbie fitte, lontana dai propri bisogni, e problemi.

In Italia si assiste di solito ad una ripetizione di errori, quando un'azienda sbaglia, le altre intanto la seguono e poi si vedrà. La situazione andrà di li a poco a scemare, solo chi persisterà con una strategia pianificata e salda potrà esser vincente.

Con un'effettiva concorrenza, chi non gestisce in maniera accurata il marketing, che è intuizione e capacità d'interpretazione, scomparirà inevitabilmente.

anno 2002 - Giacomo Gallo

 

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