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Telemarketing... che passione!
Il telemarketing oggi sembra quasi essere un passaggio
storico nella vita lavorativa di un giovane che si affaccia per la prima volta
nel grande mondo del lavoro. “Una professione che va tanto di moda” si dice...
Basta leggere gli annunci di lavoro di qualsiasi giornale per trovare le più
svariate offerte in questo settore.
Proprio per questo motivo i personaggi che fanno parte del variegato comparto
della vendita telefonica sono perlopiù studenti universitari, altri sono appunto
alla prima assunzione, altri ancora giungono un po’ per caso, senza un motivo
ben preciso, forse solo per curiosità.
L’elemento senza dubbio comune a tutti i soggetti dovrebbe essere la capacità di
“saper creare delle relazioni”, predisposizione necessaria, che andrebbe curata
e alimentata da chi si occuperà adeguatamente della loro formazione.
La mia breve ma significativa esperienza mi insegna purtroppo che sempre più
spesso coloro che vengono lanciati nelle prime telefonate non solo non sono
abbastanza consapevoli del loro operato perché anche poco convinti, ma non
vengono neanche adeguatamente preparati allo svolgimento della loro funzione.
Vendere un prodotto o un servizio, come ben si può intuire, non è di per se
semplicissimo, neanche quando ci si trova fisicamente di fronte al nostro
potenziale cliente, figuriamoci per telefono...
La capacità di “creare delle relazioni” comprende a mio avviso in primo luogo,
la consapevolezza di non poter pensare di rivolgersi ad una massa omogenea e
spersonalizzata di utenti, di saper quindi entrare rispettosamente nel mondo di
ogni interlocutore; di incontrarlo al suo stesso livello, di saper scegliere
all’occorrenza il linguaggio più opportuno per creare una sintonia.
Le esigenze, i bisogni, le lamentele costituiscono importanti informazioni che
non possono essere trascurate ma che abilmente vanno raccolte non solo al fine
della telefonata in corso ma anche in relazione alle chiamate che verranno fatte
successivamente, in quanto rappresentano la concreta “formazione” in campo.
Ma costituiscono anche un adattamento delle strategie di penetrazione ed ancor
prima di contatto.
Il secondo aspetto non meno importante del primo risiede ovviamente nella
preparazione tecnica di ciò che si offre o si propone; presa di coscienza sia
degli aspetti positivi, competitivi, vantaggiosi e sia degli elementi
sfavorevoli che possono influire negativamente, se mal gestiti, sull’esito delle
chiamate.
Non stiamo parlando ovviamente di formule matematiche, ma solo di parametri
comportamentali e tecnici che formatori e operatori dovrebbero tenere e aver
presente ogni giorno nella loro cartellina!
Quindi potrei concludere affermando “Un passaggio si... ma dignitoso!” Tutto ciò
che viene realizzato con un po’ d’impegno e voglia di riuscire può trasformarsi
in un’esperienza gratificante insegnandoci anche a guardare in maniera diversa
il mondo che ci circonda! Ma anche un'esperienza che ci può rendere più forti.
Zaira Cannata